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L'ermellino

Mustela erminea

L'ermellino è un piccolo predatore, dotato di un'agilità e di una velocità eccezionali che gli consentono di cacciare sulla neve, tra le rocce, sugli alberi ed in acqua. Animale di piccole dimensioni, è caratterizzato da un ciuffo nero all'estremità della coda. A causa della sua pregiata pelliccia, in passato è stato oggetto di una caccia spietata. Il maschio pesa il doppio della femmina ed è di almeno 5 cm più lungo (la misura varia da 18 a 32 cm). Il corpo è magro, allungato e di forma cilindrica. L'ermellino si muove con l'andatura tipica dei mustelidi, compiendo salti più o meno lunghi, le zampe posteriori poggiano sulle impronte delle anteriori. Ogni ermellino ha un proprio territorio di caccia, quello dei maschi è 3-4 volte superiore rispetto a quello delle femmine. Cattura anche prede di taglia superiore alla sua e può attaccare i nidi d'uccello; ha abitudini sia diurne che notturne e spesso accumula provviste. La tana, ricavata in buche, nell'incavo di un tronco o in una fessura di un muro, è costituita da peli, erba secca e foglie. L'ermellino maschio è poligamo ed accetta quindi più femmine all'interno del proprio territorio.
L'ermellino
 
L'ermellino

Adattamenti

Le caratteristiche del manto dell'ermellino variano, sia per il maschio sia per la femmina, in funzione della stagione. In estate il dorso è color cannella, mentre il ventre appare bianco. Nei mesi invernali l'animale presenta invece una livrea uniformemente bianca. L'unica parte del sinuoso corpo di questo mustelide a rimanere sempre uguale è la nera estremità della coda. La muta consente all'ermellino, oltre che di adattarsi alle diverse temperature, anche di sfruttare un mimetismo adatto alle condizioni del terreno in ogni stagione, estremamente temibile per le potenziali prede.
Il manto invernale è foltissimo (fino a 20 mila peli per ogni centimetro quadrato!) caratteristica che lo rende particolarmente efficace nel trattenere il calore corporeo dell'animale, che risulta così molto ben "attrezzato" per affrontare i rigori del lungo inverno alpino.
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