Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 

Masi Vallenaia e Zampil

Le antiche strutture rurali della Val di Peio

L’itinerario proposto è ideale per chi intende scoprire quei luoghi che, pur essendo poco conosciuti e spesso poco frequentati, riservano al visitatore scenari incantevoli e boschi fiabeschi. Il percorso si snoda tra bosco e radure, su agevoli strade forestali e sentieri, e non presenta forti pendenze: risulta pertanto adatto a tutti.
Si parte dal piccolo parcheggio situato all’imbocco della strada forestale in località Torbi, a 7 km da Cogolo seguendo le indicazioni per Malgamare. Torbi si trova circa 1 km dopo il secondo tornante.

Dislivello: 210 m
Tempo: 2 h
 
Masi Vallenaia e Zampil

Lasciamo la macchina all’imbocco della strada forestale in località “Torbi” (1629 m). Da qui parte il sentiero per “Masi Vallenaia”, che dopo un centinaio di metri ci conduce al primo bivio: continuiamo a seguire per “Vasche Vallenaia”. Superato il primo tratto in salita, al bivio successivo si scende in direzione “Masi Vallenaia – M.ga Talé”. La simpatica cascatella formata dal torrente Vallenaia, nascosta tra betulle e ontani, ci invita alla visita degli omonimi masi (1770 m) che incontriamo poco dopo: sulla destra parte la stradina che in circa cento metri ci conduce a questi antichi edifici, circondati da una suggestiva radura dove non di rado si possono avvistare caprioli. Ritorniamo nuovamente sul sentiero, che da qui prosegue con saliscendi e tratti pianeggianti, immerso in un fresco e fiabesco bosco, e lungo il quale non è difficile avvistare scoiattoli, ma anche lepri, volpi e caprioli nei pressi delle radure. Ad un certo punto ci si aprirà davanti il luminoso e panoramico pascolo della Malga Talé (1723 m), una malga ristrutturata dal Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio ed adibita a Centro Visitatori dedicato ai galliformi presenti in questi boschi. Per raggiungere il Centro Visitatori, chiamato “Il bosco degli urogalli”, facciamo una piccola deviazione proseguendo dritti e poi a destra (circa 200 m dal bivio per i Masi Zampil). Ritornati al bivio per i Masi Zampil, si imbocca la stradina e la si percorre fino a raggiungere anche questi incantevoli masi. Spesso possiamo godere della presenza dei bovini o delle capre al pascolo ed è possibile ammirare questi edifici nel loro utilizzo originario: come stalla e fienile, nonché come umile dimora del contadino. Superato anche il secondo raggruppamento di masi, il sentiero si fa più stretto e ritorna nel bosco, si percorre per circa 200 metri fino a una piazzola dove si consiglia di imboccare la mulattiera che scende a destra e velocemente conduce fino alla strada forestale “Torbi – Peio Paese”. Naturalmente andiamo a sinistra verso Torbi per raggiungere la strada asfaltata e la si percorre per 100 metri fino al parcheggio.
 Vai alla lista