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Sentiero dei Tedeschi e Val Cadini

Storia, torrenti e cascate

L’itinerario proposto, situato ai piedi del Monte Vioz in Val di Peio, è senza dubbio uno dei più suggestivi e interessanti del Settore trentino del Parco, sia per la sua valenza naturalistica e paesaggistica, sia per la ricchezza storica di cui esso è pregno. Fu costruito per scopi militari in occasione del primo conflitto mondiale e ancora oggi alcuni resti di fortificazioni ne portano testimonianza. Percorribile da una gamba allenata in poco più di 3 ore, si tratta comunque di un’escursione da affrontare in intera giornata, partendo all'apertura dell’impianto di risalita alle ore 8, per potersi godere il paesaggio in tutta calma e concedendosi qualche sosta ristoratrice, pur evitando i repentini cambiamenti meteorologici pomeridiani assai frequenti a queste altitudini. L’itinerario si svolge quasi esclusivamente in discesa o su tratti di saliscendi con scarso dislivello.
Dislivello: 150 m
(negativo: 850 m)
Tempo: h 5


 
Sentiero dei Tedeschi e Val Cadini

La partenza del percorso si trova nei pressi del Rifugio Doss dei Cembri (quota 2316 m), raggiungibile salendo dal piazzale delle funivie di Peio Fonti (1400 m) con gli impianti di risalita “Tarlenta” e “Doss dei Gembri”. Dal rifugio, di fronte ad un panorama incantevole, ci si incammina lungo il sentiero n. 138 verso la Val de la Mite, per poi imboccare, poco dopo sulla sinistra, il sentiero denominato “Dei Tedeschi” (n. 139).
Tutto il primo tratto, un’ora circa di cammino, caratterizzato da saliscendi ma con esigui dislivelli in salita, si trova sopra il limite della vegetazione arborea. Siamo in Val Taviela, uno scosceso e selvaggio teatro naturale dove non è raro avvistare l’aquila reale, il camoscio e lo stambecco e che offre, ai più fortunati, la visione dell’imponente e maestoso gipeto. A metà di questa valle ci troviamo a dover attraversare un ponte di corde sul torrente, è necessario fare un po’ di attenzione anche poco più avanti su alcuni tratti rocciosi, ciò non richiede comunque attrezzatura o capacità alpinistiche particolari. In un’altra ora di cammino si affronta l’ultimo breve tratto in salita per arrivare al “Colem” (2369 m), dove si lascia il Sentiero dei Tedeschi per scendere in Val Cadini dal n. 139B e per poi prendere duecento metri più in basso il n. 129. Dopo circa mezz’ora dal Colem percorsi in discesa accanto al rio Cadini, si raggiungono i primi alberi dove una lucente cascatella (a 2033 m di quota) avvisa del bivio per Malga Frattasecca – Cascata Cadini (sentiero n.129 Bis). A questo punto ci si addentra nel bosco a destra e al bivio seguente è possibile svoltare a sinistra per Cascata Cadini (5 minuti). Ammirata la cascata, ora si torna indietro tenendo però sempre la sinistra (verso Malga Frattasecca) e 200 m dopo si arriva sulla strada militare (sentiero n. 124). Si scende lungo i tornanti e in circa un’ora si giunge sulla strada asfaltata per località Fontanino. Si scende a piedi seguendo la strada asfaltata fino al punto di partenza, il piazzale delle funivie di Peio Fonti (1 km).
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