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"Zona di protezione speciale Stelvio"

Approvate misure di conservazione specifiche

Conservazione dei prati e dei pascoli attraverso un sostegno alle attività pastorali, protezione delle aree più accessibili da usi troppo intensivi e al contempo recupero delle aree marginali, infine evitare la realizzazione di pesanti infrastrutture e regolamentare le attività di fruizione turistica della zona come lo sci alpinismo, la fotografia naturalistica, l'arrampicata, il sorvolo con alianti e parapendio, perché possono provocare impatti sulla fauna.
Mira a questo la deliberazione adottata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, che approva le misure di conservazione specifiche della Zona di protezione speciale "Stelvio", in attuazione della direttiva comunitaria "Uccelli".
"Conservare e valorizzare gli habitat della Rete Natura 2000, di cui la ZPS Stelvio fa parte, è fondamentale in primo luogo per tutelare la biodiversità e le diverse specie animali e vegetali presenti su quel peculiare territorio - spiega l'assessore Gilmozzi -. In questo caso l'area è poi inserita nell'ambito del Parco nazionale dello Stelvio, un sito unico, per ambiente e habitat, dove troviamo ecosistemi di alta quota praticamente intatti”.


Di seguito il link al sito dell'Ufficio Stampa della Provincia Autonoma di Trento dove leggere l'intero articolo
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