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Progetto di ricerca sui paesaggi sonori

Verso un’etnografia sensoriale: un’indagine antropologica sul paesaggio sonoro nelle Alpi trentine del Parco Nazionale dello Stelvio (trentino), Parco Naturale Adamello Brenta e Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino

Durata: 2026 – 2029
Dottorato di ricerca in Studi storici, geografici e antropologici dell’Università di Padova e Università Ca’ Foscari di Venezia

Il progetto di ricerca intende indagare il paesaggio sonoro multispecie delle Alpi trentine, circoscrivendo il focus di indagine alle aree del Parco Nazionale dello Stelvio (settore trentino), del Parco Naturale Adamello Brenta e del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Pur esistendo una consolidata letteratura antropologica sul suono e sulla sensorialità, tali approcci sono stati raramente applicati al contesto alpino.
Questa ricerca propone quindi un’analisi etnografica innovativa fondata sull’ascolto, volta a esplorare le dimensioni ecologiche, sociali e culturali del paesaggio sonoro delle terre alte. Il progetto si fonda su un approccio etnografico sensoriale che mette in discussione il primato della vista nella ricerca antropologica, rivalutando l’udito come canale di conoscenza relazionale e situata. L’ipotesi centrale è che il paesaggio sonoro alpino rappresenti un ecosistema acustico complesso e stratificato, in cui si intrecciano componenti naturali, culturali e ambientali. Questo paesaggio sonoro riflette e modella le relazioni tra esseri umani e non umani, ed è in grado di offrire una prospettiva alternativa ed integrativa per comprendere le trasformazioni ambientali e bioculturali in atto.
L’indagine prevede l’adozione di tecniche etnografiche quali osservazione e ascolto partecipante, interviste semi-strutturate e registrazioni sul campo con dispositivi di registrazione manuale e automatica. I suoni raccolti verranno georeferenziati e organizzati in una mappa sonora interattiva, secondo i criteri dell’ecoacustica (antrofonia, biofonia, geofonia), accessibile a un pubblico ampio secondo i principi della citizen science.
Parte integrante del progetto sarà l’organizzazione di passeggiate sonore e attività partecipative con comunità locali, operatori dei parchi, turisti ed escursionisti. Tali pratiche contribuiranno sia alla raccolta di dati acustici delle specie che alla sensibilizzazione sulle questioni legate al paesaggio acustico, favorendo nuove modalità di educazione ambientale. Attraverso la mappa sonora e le attività di ascolto condiviso, il progetto mira a valorizzare e conservare i patrimoni sonori bioculturali dei parchi alpini trentini, arricchendo l’esperienza percettiva dei visitatori e promuovendo una maggiore consapevolezza ecologica. Il progetto si distingue infine per l’integrazione tra ricerca etnografica ed altre prospettive di analisi come l’ecoacustica: tale approccio interdisciplinare e multispecie viene ritenuto utile per integrare e diversificare le modalità di azione messe in campo dai programmi di valorizzazione e gestione del patrimonio naturale e culturale alpino. Mentre le analisi ecoacustiche si basano in maniera pressoché esclusiva su dati quantitativi, i quali non catturano che in parte la complessa varietà di acustemologie che le comunità umane e non umane coltivano nei confronti dei
paesaggi sonori che condividono; l’etnografia del paesaggio sonoro dà la possibilità di accedere alle conoscenze, percezioni e valori degli attori umani nei confronti del paesaggio sonoro.
Progetto di ricerca sui paesaggi sonori
 
Progetto di ricerca sui paesaggi sonori