CETS
Il Parco Nazionale dello Stelvio verso la rivalidazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile
La Carta Europea del Turismo Sostenibile è uno strumento di governance partecipata per progettare, insieme al territorio, un turismo compatibile con le esigenze di tutela della biodiversità nel Parco e la qualità di vita della popolazione locale.
Il riconoscimento, rilasciato da Europarc Federation, era stato ottenuto nel 2019 ed era dunque tempo di bilanci su quanto realizzato e di rinnovare gli impegni per il futuro.
Il Comitato di coordinamento e di indirizzo del Parco, nella sua seduta del 24 febbraio 2026, ha validato la strategia e il piano d’azione per il quinquennio 2026-2030.
Un impegno che unisce Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano e Regione Lombardia, nato da un percorso partecipato con i portatori di interesse dei tre territori svolto negli ultimi 8 mesi.
Il nuovo piano d’azione 2026-2030
Contiene complessivamente 95 azioni: 32 saranno realizzate direttamente dal Parco mentre le rimanenti 63 saranno implementate da altri soggetti del territorio, che hanno così manifestato il loro impegno per uno sviluppo turistico responsabile ed equilibrato in un’ottica di responsabilità condivisa.
Come ha sottolineato il Dirigente Generale PAT Giovanni Gardelli, “la certificazione del Parco Nazionale dello Stelvio è importante come progetto unitario dei tre settori ed è strategico a livello provinciale, poiché si inserisce in un percorso di lunga data che vede i parchi del Trentino impegnati attivamente sui temi della conservazione e della valorizzazione, della gestione sostenibile di aree preziose, bellissime e fragili, in continuo dialogo con le comunità locali per una responsabilità condivisa e partecipata.”
Le azioni del settore trentino
• 11 azioni con capofila PNS Trentino
• 4 azioni con capofila Enti locali
• 9 azioni con capofila Apt, Consorzi Turistici, Trentino Marketing
• 7 azioni con capofila soggetti privati
• 14 azioni con capofila associazioni
• 4 azioni comuni con i parchi del Trentino
La novità per il Trentino di questa rivalidazione è data dal coinvolgimento dell’intero territorio comunale di Pellizzano, e non solo la porzione interna ai confini del Parco, nelle strategie del Parco Nazionale, così come già avviene per i comuni di Peio e di Rabbi. Il Comune di Pellizzano e le ASUC di Termenago e Pellizzano saranno i coordinatori di alcune nuove azioni.
Il percorso CETS ben si integra con il progetto di Apt Val di Sole Ritorno al Futuro, che ora prosegue con Val di Sole DoiMan. Proprio Apt Val di Sole è il proponente di 5 azioni di spessore, tra le quali quella relativa alla certificazione di sostenibilità GSTC. Nel solco della continuità anche le azioni di Pejo Funivie spa, con l’implementazione del progetto Resalio.
Altre azioni mostrano invece il carattere dell’innovazione come i percorsi elaborati in collaborazione con le scuole del territorio e l’introduzione di strumenti digitali e offerte per specifiche categorie di turisti e visitatori. In Val di Rabbi si punta all'attuazione del Masterplan Rabbi-Plan-Piazzola con la rivisitazione del percorso tematico del latte e dei masi e la realizzazione di un punto panoramico concepito come luogo di osservazione paesaggistica e di interpretazione ambientale.
I prossimi passi
Ad inizio estate seguirà la visita di un verificatore, il processo di rivalidazione terminerà in autunno, auspicabilmente con la cerimonia di consegna della Carta a Bruxelles.
La documentazione inviata ad Europarc Federation per la candidatura
Strategia e piano delle azioni
Application report
Le 9 azioni di sistema comuni ai 3 settori del Parco
Le 49 azioni del settore trentino
Le 17 azioni del settore altoatesino
Le 20 azioni del settore lombardo
La certificazione del periodo 2019-2025
Il percorso partecipato è stato avviato nel 2018 per iniziativa del Ministero dell'Ambiente con la regia comune di Federparchi. I tre settori del Parco Nazionale hanno condiviso linee strategiche e modalità operative, conducendo tuttavia in modo indipendente incontri con stakeholder e forum locali.
Il piano di azione complessivo è composto da 60 azioni: 4 azioni di sistema comuni, 28 azioni per il settore trentino, 13 azione per quello altoatesino e 15 azioni per il settore lombardo.
Il piano d’azione del settore trentino
Il Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette ha coordinato il progetto, a cui hanno collaborato UMST per il supporto alla partecipazione e tsm-Trentino School of Management per la parte strategica. Il percorso partecipato si è svolto in 7 incontri nelle valli di Peio e Rabbi a partire da settembre 2017, in cui sono stati sviluppati e resi concreti alcuni progetti già emersi negli incontri precedenti del percorso partecipato dedicato al Piano del Parco.
Sono state elaborate in totale 28 azioni, per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro di investimenti previsti:
- 14 del Parco stesso;
- 4 dei due Comuni di Peio e Rabbi;
- 3 della società Peio Funivie spa;
- 2 dell'Ecomuseo Val di Peio;
- 1 di Apt Val di Sole;
- 1 del Consorzio turistico Pejo3000;
- 2 delle Terme di Peio e Rabbi;
- 1 di tsm/Accademia della montagna;
- 1 di un privato.
Le azioni del settore trentino, presentate al pubblico nel Forum finale di Malè del 13 dicembre 2018, si dividono in 7 gruppi:
1. Camminare nel parco: per corrispondere all’incremento del “turismo del camminare” ben 12 azioni riguardano progetti di sviluppo della rete sentieristica, sia nel fondovalle che di collegamento con le alte quote.
2.Il Masterplan Plan Piazzola: azioni per valorizzare in modo sostenibile la frazione sopra Rabbi Fonti, che fino ad oggi è rimasta esclusa dai flussi turistici, dando valore alle attività agricole tradizionali e fornendo nuove opportunità di visita ai turisti.
3. Le strutture di visita: alcune azioni riguardano strutture volte ad una visita interessante e consapevole del parco: aree faunistiche, area del bramito del cervo, centro visite.
4. Parco e benessere: i due stabilimenti termali, che già propongono occasioni di benessere e cura, hanno presentato azioni per offrire nuove opportunità di vivere la natura del Parco come fonte di benessere, vitalità, rigenerazione, creando percorsi virtuosi tra terme e ambiente naturale.
5. La mobilità: alcune azioni riguardano la mobilità sostenibile, elemento decisivo per la qualità della vacanza in un parco, per dare la possibilità di muoversi comodamente nel territorio senza usare l’auto propria.
6. e 7. Formazione e comunicazione: azioni legate alla formazione del personale ed alla comunicazione, sia rivolta agli attori del territorio sia esterna, verso visitatori e turisti.
La visita di verifica
Nei giorni 27-29 giugno 2019 si è tenuta la visita di Stefano Santi, verificatore di Europarc. Santi ha incontrato i dirigenti dei tre settori del Parco Nazionale ma anche buona parte degli operatori e amministratori che si sono impegnati con delle azioni di turismo sostenibile. Oltre al dirigente Stanchina e al direttore Scutari, in Val di Peio ha incontrato il vice-sindaco Moreschini, presidente e direttore di Pejo Funivie Spa, vice-presidente e direttore dell'APT Val di Sole, presidente dell'ASUC di Cogolo e un membro dell'Ecomuseo; in Val di Rabbi ha avuto modo di confrontarsi con il sindaco Cicolini, la direttrice di Terme di Rabbi spa, un membro del Comitato di indirizzo, un operatore del ricettivo, un apicoltore, un membro del direttivo della sezione locale del CAI-SAT e una cittadina partecipante al gruppo di lavoro Masterplan Plan- Piazzola.
In data 18 ottobre 2019 Europarc ha ufficialmente comunicato al Parco Nazionale dello Stelvio l'assegnazione della Carta per il quinquennio 2019-2023.
La cerimonia di premiazione si è tenuta a Bruxelles presso il Comitato Europeo delle Regioni il 2 dicembre 2019.
La documentazione inviata ad Europarc per la candidatura
Lettera di valutazione della candidatura giunta da Europarc
Strategia e piano delle azioni
Application report
Le 4 azioni di sistema comuni ai 3 settori del Parco
Le 28 azioni proposte dal settore trentino del Parco
Le 13 azioni proposte dal settore altoatesino del Parco
Le 15 azioni proposte dal settore lombardo del Parco
Il riconoscimento, rilasciato da Europarc Federation, era stato ottenuto nel 2019 ed era dunque tempo di bilanci su quanto realizzato e di rinnovare gli impegni per il futuro.
Il Comitato di coordinamento e di indirizzo del Parco, nella sua seduta del 24 febbraio 2026, ha validato la strategia e il piano d’azione per il quinquennio 2026-2030.
Un impegno che unisce Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano e Regione Lombardia, nato da un percorso partecipato con i portatori di interesse dei tre territori svolto negli ultimi 8 mesi.
Il nuovo piano d’azione 2026-2030
Contiene complessivamente 95 azioni: 32 saranno realizzate direttamente dal Parco mentre le rimanenti 63 saranno implementate da altri soggetti del territorio, che hanno così manifestato il loro impegno per uno sviluppo turistico responsabile ed equilibrato in un’ottica di responsabilità condivisa.
Come ha sottolineato il Dirigente Generale PAT Giovanni Gardelli, “la certificazione del Parco Nazionale dello Stelvio è importante come progetto unitario dei tre settori ed è strategico a livello provinciale, poiché si inserisce in un percorso di lunga data che vede i parchi del Trentino impegnati attivamente sui temi della conservazione e della valorizzazione, della gestione sostenibile di aree preziose, bellissime e fragili, in continuo dialogo con le comunità locali per una responsabilità condivisa e partecipata.”
Le azioni del settore trentino
• 11 azioni con capofila PNS Trentino
• 4 azioni con capofila Enti locali
• 9 azioni con capofila Apt, Consorzi Turistici, Trentino Marketing
• 7 azioni con capofila soggetti privati
• 14 azioni con capofila associazioni
• 4 azioni comuni con i parchi del Trentino
La novità per il Trentino di questa rivalidazione è data dal coinvolgimento dell’intero territorio comunale di Pellizzano, e non solo la porzione interna ai confini del Parco, nelle strategie del Parco Nazionale, così come già avviene per i comuni di Peio e di Rabbi. Il Comune di Pellizzano e le ASUC di Termenago e Pellizzano saranno i coordinatori di alcune nuove azioni.
Il percorso CETS ben si integra con il progetto di Apt Val di Sole Ritorno al Futuro, che ora prosegue con Val di Sole DoiMan. Proprio Apt Val di Sole è il proponente di 5 azioni di spessore, tra le quali quella relativa alla certificazione di sostenibilità GSTC. Nel solco della continuità anche le azioni di Pejo Funivie spa, con l’implementazione del progetto Resalio.
Altre azioni mostrano invece il carattere dell’innovazione come i percorsi elaborati in collaborazione con le scuole del territorio e l’introduzione di strumenti digitali e offerte per specifiche categorie di turisti e visitatori. In Val di Rabbi si punta all'attuazione del Masterplan Rabbi-Plan-Piazzola con la rivisitazione del percorso tematico del latte e dei masi e la realizzazione di un punto panoramico concepito come luogo di osservazione paesaggistica e di interpretazione ambientale.
I prossimi passi
Ad inizio estate seguirà la visita di un verificatore, il processo di rivalidazione terminerà in autunno, auspicabilmente con la cerimonia di consegna della Carta a Bruxelles.
La documentazione inviata ad Europarc Federation per la candidatura
Strategia e piano delle azioni
Application report
Le 9 azioni di sistema comuni ai 3 settori del Parco
Le 49 azioni del settore trentino
Le 17 azioni del settore altoatesino
Le 20 azioni del settore lombardo
La certificazione del periodo 2019-2025
Il percorso partecipato è stato avviato nel 2018 per iniziativa del Ministero dell'Ambiente con la regia comune di Federparchi. I tre settori del Parco Nazionale hanno condiviso linee strategiche e modalità operative, conducendo tuttavia in modo indipendente incontri con stakeholder e forum locali.
Il piano di azione complessivo è composto da 60 azioni: 4 azioni di sistema comuni, 28 azioni per il settore trentino, 13 azione per quello altoatesino e 15 azioni per il settore lombardo.
Il piano d’azione del settore trentino
Il Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette ha coordinato il progetto, a cui hanno collaborato UMST per il supporto alla partecipazione e tsm-Trentino School of Management per la parte strategica. Il percorso partecipato si è svolto in 7 incontri nelle valli di Peio e Rabbi a partire da settembre 2017, in cui sono stati sviluppati e resi concreti alcuni progetti già emersi negli incontri precedenti del percorso partecipato dedicato al Piano del Parco.
Sono state elaborate in totale 28 azioni, per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro di investimenti previsti:
- 14 del Parco stesso;
- 4 dei due Comuni di Peio e Rabbi;
- 3 della società Peio Funivie spa;
- 2 dell'Ecomuseo Val di Peio;
- 1 di Apt Val di Sole;
- 1 del Consorzio turistico Pejo3000;
- 2 delle Terme di Peio e Rabbi;
- 1 di tsm/Accademia della montagna;
- 1 di un privato.
Le azioni del settore trentino, presentate al pubblico nel Forum finale di Malè del 13 dicembre 2018, si dividono in 7 gruppi:
1. Camminare nel parco: per corrispondere all’incremento del “turismo del camminare” ben 12 azioni riguardano progetti di sviluppo della rete sentieristica, sia nel fondovalle che di collegamento con le alte quote.
2.Il Masterplan Plan Piazzola: azioni per valorizzare in modo sostenibile la frazione sopra Rabbi Fonti, che fino ad oggi è rimasta esclusa dai flussi turistici, dando valore alle attività agricole tradizionali e fornendo nuove opportunità di visita ai turisti.
3. Le strutture di visita: alcune azioni riguardano strutture volte ad una visita interessante e consapevole del parco: aree faunistiche, area del bramito del cervo, centro visite.
4. Parco e benessere: i due stabilimenti termali, che già propongono occasioni di benessere e cura, hanno presentato azioni per offrire nuove opportunità di vivere la natura del Parco come fonte di benessere, vitalità, rigenerazione, creando percorsi virtuosi tra terme e ambiente naturale.
5. La mobilità: alcune azioni riguardano la mobilità sostenibile, elemento decisivo per la qualità della vacanza in un parco, per dare la possibilità di muoversi comodamente nel territorio senza usare l’auto propria.
6. e 7. Formazione e comunicazione: azioni legate alla formazione del personale ed alla comunicazione, sia rivolta agli attori del territorio sia esterna, verso visitatori e turisti.
La visita di verifica
Nei giorni 27-29 giugno 2019 si è tenuta la visita di Stefano Santi, verificatore di Europarc. Santi ha incontrato i dirigenti dei tre settori del Parco Nazionale ma anche buona parte degli operatori e amministratori che si sono impegnati con delle azioni di turismo sostenibile. Oltre al dirigente Stanchina e al direttore Scutari, in Val di Peio ha incontrato il vice-sindaco Moreschini, presidente e direttore di Pejo Funivie Spa, vice-presidente e direttore dell'APT Val di Sole, presidente dell'ASUC di Cogolo e un membro dell'Ecomuseo; in Val di Rabbi ha avuto modo di confrontarsi con il sindaco Cicolini, la direttrice di Terme di Rabbi spa, un membro del Comitato di indirizzo, un operatore del ricettivo, un apicoltore, un membro del direttivo della sezione locale del CAI-SAT e una cittadina partecipante al gruppo di lavoro Masterplan Plan- Piazzola.
In data 18 ottobre 2019 Europarc ha ufficialmente comunicato al Parco Nazionale dello Stelvio l'assegnazione della Carta per il quinquennio 2019-2023.
La cerimonia di premiazione si è tenuta a Bruxelles presso il Comitato Europeo delle Regioni il 2 dicembre 2019.
La documentazione inviata ad Europarc per la candidatura
Lettera di valutazione della candidatura giunta da Europarc
Strategia e piano delle azioni
Application report
Le 4 azioni di sistema comuni ai 3 settori del Parco
Le 28 azioni proposte dal settore trentino del Parco
Le 13 azioni proposte dal settore altoatesino del Parco
Le 15 azioni proposte dal settore lombardo del Parco



